Premiata al concorso mondiale IBLA Grand Prize nel 2015, nel 2016 e nel 2017, in tutte le occasioni viene segnalata dalla New York IBLA Foundation tra “gli artisti che meritano l’attenzione del pubblico internazionale in quanto espressione di grande talento e professionalità”, attribuendole uno “standard di eccellenza assoluta”. In aggiunta, nel 2016 la New York IBLA Foundation le conferisce la Scarlatti Special Mention e nel 2017 la Piano Special Mention. Nel 2015 vince anche il Primo Premio al Concorso Musicale Internazionale “Erik Satie” di Lecce e il Secondo Premio al Concorso Pianistico Internazionale “Città di Rocchetta”.

Il 21 febbraio 2020 il Conservatorio di Cosenza, in occasione della cerimonia di celebrazione dei suoi 50 anni, la seleziona come una dei due propri migliori studenti di pianoforte, e le conferisce una targa “per la sua attività artistica di grande pregio”.

Nel novembre 2018 l’etichetta Da Vinci Publishing Japan ha pubblicato il CD “Les Harmonies de l’Esprit”, inciso sul suo personale pianoforte a coda Bechstein A228, con quattro composizioni di Franz Liszt: Après une lecture du Dante: Fantasia quasi SonataLiebestraum n. 3Consolations (six pensée poétiques) e Légende n. 2 (St. François de Paule marchant sur les flots – San Francesco da Paola che cammina sulle onde). Tra questi, la registrazione di tutte e sei le Consolazioni insieme e della Legenda n. 2 è molto rara, così come rara è l’occasione di ascoltarli durante un recital. Il CD è stato trasmesso da Rai Radio 3 (durante Primo Movimento e Piazza Verdi, dove è stata invitata a intervenire, suonando dal vivo), Radio Svizzera Italiana, Radio Popolare, Radio Classica e Radio Marconi, e ha avuto un unanime consenso di critica.

Il nuovo CD L’Enchantement Retrouvé”, inciso su un gran coda Bechstein modello D della Collezione Fabbrini, contenente i quattro Improvvisi op. 90 e i sei Momenti Musicali op. 94 di Franz Schubert, uscito all’inizio del 2020 con l’etichetta Da Vinci Publishing, Japan, ha ricevuto un prestigioso Global Music Awards 2020 (bronze medal). Il CD è stato trasmesso da Rai Radio 3 Primo Movimento, Radio Classica, Rete Toscana Classica (integralmente), e ha unanime consenso di critica, in Italia e all’estero. Numerosi gli articoli e le interviste pubblicate a seguito dell’uscita del CD e della premizione ai Global Music Awards.

Nel 2017 la FIDAPA BPW Italy (Sezione di Rende) le assegna il Premio biennale Donna del Sud per meriti artistici. In occasione del Premio, la giornalista Donata Marrazzo del Sole 24 Ore le dedica un “ritratto” pubblicato su CalabriaCult dal titolo “Schubert, Liszt e la Matematica: ritratto di una concertista aristotelica”. Nello stesso anno, la sua storia artistica e sue interpretazioni di Liszt appaiono nel film-documentario “Genialità italiana sotto le stelle”, presentato alla Biennale del Cinema di Venezia, e nei titoli di coda.

In aggiunta, il trimestrale Calabria nel Mondo le ha dedicato nel terzo numero del 2017 un servizio di quattro pagine dal titolo “Ingrid Carbone: una pianista calabrese, un’artista di rara capacità”.

Nel 2018, l’Associazione “La città del sole” del Rotary International le ha conferito il XXI Premio La città del Sole per la Sezione Arte.

In occasione di concerti in Italia e all’estero, del conferimento di premi e dell’esecuzione di due concerti di Bach con orchestra d’archi, la RAI e altri canali televisivi le hanno dedicato diversi servizi, tra cui l’intera trasmissione di un’ora (anche con musica dal vivo al pianoforte) Proscenio su Tele Europa Network nel 2018.

Ingrid Carbone si è esibita per associazioni ed enti di prestigio, fondazioni, università, teatri e conservatori di musica in Italia e all’estero come solista (Austria, Cina, Germania, Israele, Polonia, Slovenia, Spagna, Ungheria), e con orchestra e con il violinista italiano Eugenio Prete, con il quale ha suonato regolarmente dal 2007 al 2015. Nella primavera del 2019 è andata in Cina per suonare, tenere masterclasses e conferenze per docenti di pianoforte.

Oltre all’attività concertistica, Ingrid Carbone è interessata alla diffusione della musica: ha nel suo programma diverse conversazioni – concerto, le ultime delle quali per la Fondazione Roma3Orchestra e per la Fondazione Istituto Liszt di Bologna.

E’ stata invitata a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali ed è stata membro di Commissione per il conferimento del Diploma in Pianoforte (vecchio ordinamento) al Conservatorio di Bari.

Ingrid Carbone ha iniziato la sua formazione musicale in Italia, al Conservatorio di Musica di Cosenza, sua città natale, dove ha studiato con il M° Maria Laura Macario e il M° Flavio Meniconi, e ha conseguito il Diploma di pianoforte all’età di diciannove anni con il M° Francesco Monopoli. Al Conservatorio ha studiato anche Composizione.

Ha seguito masterclasses in Italia e all’estero presso accademie prestigiose perfezionandosi con pianisti di fama internazionale: ha seguito la sua prima masterclass prima di conseguire il diploma con il M° Sergio Cafaro all’Accademia Musicale Pescarese; subito dopo il Diploma si è perfezionata con il M° Hector Pell all’Accademia Curci di Barletta, dove ha seguito un Corso Biennale Internazionale di Perfezionamento Pianistico a seguito del quale ha conseguito il Diploma d’Onore; successivamente, ha seguito una Masterclass con il M° Lazar Berman e un’altra con  il M° Aquiles delle Vigne presso la Scuola di Musica e Arte “Il Trillo” a Firenze e ha studiato con il M° Eduardo Ogando a Roma, e ha seguito diverse masterclasses con il M° Cristiano Burato.

Si è perfezionata all’estero con il M° Aquiles delle Vigne a Brussels, all’Internationale Sommerakademie – Universität Mozarteum di Salisburgo e in Israele al Tel-Hai International Piano Master Classes: durante tre settimane di lavoro, ha anche seguito una seconda Masterclass con il M° Andrzej Pikul e ha avuto lezioni con il M° Emanuel Krasovsky e con il M° Ronan O’Hora. Ingrid Carbone era l’unica partecipante italiana tra circa sessanta pianisti arrivati da tutto il mondo.

Ingrid Carbone ha un vasto repertorio, che spazia dai clavicembalisti (inclusi i concerti di Bach con orchestra d’archi) al XX secolo.

Nel 2018 Ingrid Carbone ha fondato l’Associazione Musicale “Clara Schumann”, di cui è Presidente, che per il 2020 ha organizzato il Calabria International Piano Festival, annullato per la pandemia covid-19.

Personalità eclettica, tra le sue passioni la matematica, che l’ha portata a laurearsi a soli 21 anni con il massimo dei voti e la lode all’Università della Calabria. A 27 anni ha vinto il concorso da ricercatore all’Università di Bari. Autrice di diversi articoli scientifici, ha tenuto comunicazioni e conferenze su invito in Europa e al Fields Institute for Research in Mathematical Sciences in Toronto (Canada). Attualmente insegna Analisi Matematica all’Università della Calabria, dove ha anche ricoperto l’incarico di Presidente della Biblioteca Scientifica per diversi anni.

Reviews (excerpt)

“Ms Carbone remains very faithful and pure to the score. She is herself exactly like the composer she plays. This is a gift that great talents have: the ability to put themselves in the place of the other without imposing themselves and in any case remain tied to the composer and his work. It makes the message clearer, more pleasant and understandable; something that only genes manage to do so deeply in their work. The composer and the pianist together make music eternal, which we hope many generations after us can remain involved, inspired, moved, and make us hope and desire.”

Ludwig van Mechelen

Klassiek Central 2020

“[Ingrid Carbone] conceives a timbre liquidity that allows to express a rarefied, crystalline phrasing, […] whose cantabile seems to truly recall the human voice and that the pianism of the artist from Cosenza manages to unravel with a veil of subtle magic [… ] The reading that makes Ingrid Carbone place the attention, or rather the accent, on a dimension that, however, has nothing to do with heroism, preferring instead to dip the nib of the interpretation in the inkwell of the dawn of a new spirituality.”  

Andrea Bedetti

Music Voice 2019 ****

“It is certainly a very fine recording – among the very best new recordings of these works that I have heard in recent years. […]
What is compelling about her performances, overall, is the way in which she balances the claims of melody and structure in her playing of these ten short, but pre-eminently mature, pieces. […]
The very least one can – should – say is that Carbone is already a very accomplished pianist of real insight, and that she shows promising signs of becoming an even more remarkable and important artist.”

Glyn Pursglove

MusicWeb International

“… the spell can strike again and again. As Ingrid Carbone demonstrates with her new album, which was not without reason given the title “L’Enchantement retrouvé”: in this case the spell that could (had to) be rediscovered in her eyes and that she managed to redeem with the heart and soul. [… Ingrid Carbone] Provides a convincing display of what will always remain a fascinating landscape in my ears.”

Aart van der Wal

Opus Klassiek 2020

“Ingrid Carbone’s reading is full of pathos, the grainy sound and dynamic nuances, which characterize the interpretation, effectively render the exasperated expressiveness and dominant character of one of the greatest exponents of Romanticism in music.”

Luisa Sclocchis

Amadeus 2019 ****

 “The fluidity of the touch is combined, in the interpretation of the pianist, with a refined agogic that does not yield to the spectacle (a trap, this, in perennial ambush in the central section, the one called” all’ongarese “), transforming itself into a sound painting . […] the last Impromptu in A flat major shows a reading in which tactile liquidity predominates, with the piano keyboard transmuting into the famous main theme in a luminescent stream […]. With this “liquidity” it is as if the artist from Cosenza wanted to remember how Schubert intended the concept of pianism; a pianism free from the laws of concertism, at the antipodes of both the way of treating the piano as Liszt did, as well as far, far away, from that peaceful and crepuscular virtuosity emanated by Chopin, as his priority was to make the instrument “sing” . A “cantabilità” that reaches its peak precisely with the Impromptus and the Moments Musicaux, whose “communicability” is rendered internally thanks to knowing how to sing them with your fingers, because only singing, rendered with another voice, can express the plethora of emotions and sensations that lurk in these short pages. “

Andrea Bedetti

Music Voice 2020 4,5/ 5