Ci sono vite in cui le passioni non si escludono, ma si completano. È il caso di Ingrid Carbone, pianista di fama internazionale con una solida formazione matematica alle spalle. Ospite di FOCUS Cultura di TEN – Tele Europa Network, ha raccontato il suo percorso artistico e umano, in cui la musica diventa non solo arte ma anche veicolo di conoscenza, riflessione e dialogo.
Un binomio tutt’altro che impossibile
Per Ingrid Carbone, musica e matematica non sono mondi lontani. Al contrario: si intrecciano e si influenzano, come due voci di uno stesso spartito.
Io ne sono l’esempio vivente. Mi sento più pianista che matematica, ma il metodo, il rigore, la logica che derivano dalla mia formazione scientifica sono diventati un valore aggiunto nella mia musica.
Ripensando al pensiero di Pitagora e al quadrivio delle scienze antiche – aritmetica, geometria, astronomia e musica – Carbone sottolinea che questo legame ha radici antiche. Oggi, più che con le formule, lavora con una forma mentis, un approccio deduttivo che le permette di affrontare lo studio e l’interpretazione musicale con uno sguardo profondo e consapevole.
Le “conversazioni-concerto”: musica che dialoga
Uno degli strumenti con cui Ingrid Carbone avvicina il pubblico alla musica classica è il format delle “conversazioni-concerto”: eventi che uniscono l’esecuzione musicale a momenti di racconto, contesto e spiegazione.
Per me è fondamentale trasmettere la conoscenza. Anche la musica ha bisogno di essere raccontata, spiegata, divulgata, soprattutto se vogliamo che raggiunga più persone possibile.
Non è solo un modo per “rendere accessibile” la musica, ma un vero e proprio progetto di divulgazione culturale, che punta a coinvolgere anche i più giovani e chi non ha familiarità con il repertorio classico.
Un’estate di progetti (e un nuovo album all’orizzonte)
Con l’arrivo dell’estate, Ingrid Carbone ha scelto di dedicare del tempo allo studio e alla preparazione di un nuovo progetto discografico, messo temporaneamente in pausa per via dei tanti impegni degli ultimi mesi.
Tra gli appuntamenti in agenda c’è la partecipazione al Festival della Scienza di Cagliari, dove presenterà il progetto “Intrecci tra matematica e musica”, pensato in linea con il tema dell’edizione 2025, “Tramas”.
Ho voluto fondere i due mondi che mi appartengono: musica e matematica, per proporre qualcosa che sia divulgazione musicale, ma anche culturale in senso più ampio.
Musica nei luoghi di fragilità: un’esperienza profonda
Ma Ingrid Carbone non porta la sua musica solo nei teatri o nei festival. Negli ultimi anni ha scelto di portarla anche lì dove la cultura può diventare strumento di dialogo, come in Medio Oriente.
Ha suonato in Palestina, a Ramallah e Betlemme, su invito del Consolato italiano a Gerusalemme. Ha tenuto concerti e masterclass anche in Giordania, dove avrebbe dovuto tornare proprio nei giorni successivi al 7 ottobre 2023. Il progetto è stato annullato a causa dell’escalation del conflitto.
Conosco quei luoghi, ho amici e colleghi lì. Sapere cosa sta accadendo, dopo averci lavorato, ti tocca nel profondo. La musica lì diventa più di un’arte: è una testimonianza.
Per lei, la musica è linguaggio universale, capace di superare confini politici, religiosi ed etnici. E i suoi “viaggi della musica” sono spesso esperienze emotivamente forti, che lasciano un segno, da restituire al pubblico attraverso la narrazione e il suono.

