Docente universitaria e pianista nota a livello internazionale che coniuga inaspettatamente matematica e musica: Ingrid Carbone è stata intervistata su Quotidiano Nazionale per parlare del rapporto con l’insegnamento e con la musica.
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Di seguito un estratto.
Pianista, concertista, divulgatrice della cultura italiana nel mondo e docente di Analisi Matematica all’Università della Calabria. Sembra un paradosso, eppure tutto questo alberga in una sola persona. Ingrid Carbone può a buon diritto essere considerata una delle eccellenze italiane a livello internazionale.
Ingrid, in te è nata prima la passione per il pianoforte o l’interesse per la matematica?
“Senza dubbio la passione per il pianoforte, che è nata quando avevo 8 anni. Anche se l’interesse per la matematica c’è comunque sempre stato. I miei genitori non sono musicisti, ma mi avevano comprato un pianoforte verticale perché la scuola media della mia città era annessa al conservatorio e quindi per essere ammessi era necessario superare un esame di pianoforte. Una volta entrata in quella scuola, ho iniziato a frequentare le lezioni e quel mondo mi è piaciuto subito, le lezioni non mi bastavano mai. Sono entrata poi nella classe migliore e più difficile dal punto di vista pianistico. All’inizio volevo lasciare perché l’insegnante pretendeva moltissimo da me, ma i miei genitori mi hanno fatto capire che non bisogna arrendersi alle difficoltà e alla fine mi sono data da fare. Nel giro di due anni sono diventata l’alunna migliore del conservatorio. A me le sfide non spaventano, però contemporaneamente so chi si sono. La musica non è per tutti. Sono contentissima della formazione che ho avuto. Con i primi risultati ho capito che stavo andando nella strada giusta. Sono stata molto fortunata, quel Conservatorio mi ha dato tutto. Fondamentale, anche per il mio percorso nella Matematica, è stato il metodo di studio che ho acquisito prima alle scuole elementari e poi lì”.

