Ingrid Carbone: dove la musica incontra la logica. L’intervista su Fattiitaliani dell’11 novembre 2025
Novembre 11, 2025

Intervista su Fattiitaliani.it a Ingrid Carbone sul rapporto tra musica e matematica.

Leggi l’intervista completa>>

Ecco un estratto.

C’è qualcosa di magnetico nel modo in cui Ingrid Carbone vive la musica: ogni nota sembra nascere da un pensiero, ogni pausa racconta un’emozione. Pianista di respiro internazionale e docente di Analisi Matematica, Carbone è una figura rara, capace di muoversi con naturalezza tra il rigore della scienza e la libertà dell’arte.
Con le sue conversazioni-concerto, ha ideato un formato che unisce il piacere dell’ascolto alla curiosità della scoperta: la musica diventa dialogo, la conoscenza si fa esperienza sensibile. È un invito ad ascoltare con la mente e con il cuore, in un percorso che intreccia logica, intuizione e bellezza.

 

Reduce da una recente esperienza ad Amman, in Giordania, dove ha portato il suo format con grande successo di pubblico e di critica, Ingrid Carbone conferma la forza universale delle sue conversazioni-concerto, capaci di parlare a culture e sensibilità differenti.

Per il concerto “Italian Composers” ad Amman, in Giordania, recentemente realizzato, hai scelto le composizioni di Domenico Scarlatti. Cosa ti affascina della sua scrittura e come si relaziona con il tuo modo di interpretare?

Inserire tre delle sue 555 sonate nel programma dell’ultimo concerto ad Amman non rappresenta solo un semplice omaggio ai compositori italiani, ma molto di più.
Domenico Scarlatti sta all’Italia come Johann Sebastian Bach sta alla Germania. Scarlatti è una pietra miliare della musica barocca, e le sue sonate sono alla base della formazione di ogni pianista che si rispetti.
Le sfide tecniche ed espressive che Scarlatti è riuscito a presentare ai tastieristi dell’epoca (ed oggi, ai pianisti) formano i musicisti e li preparano per le sfide della musica classica e romantica: non posso neanche immaginare la mia formazione musicale senza Domenico Scarlatti!
La sua musica è per me una scoperta continua, tale è la ricchezza della sua scrittura, la varietà dei piani sonori, l’eleganza del tocco richiesto per ottenere effetti tra i più vari. Mi affascina sin dai primi anni in conservatorio: mi intriga e al contempo mi mette in gioco. Di fronte a uno spartito privo di segni di dinamica e di altre indicazioni, devo iniziare un lavoro di analisi, di studio e di ricerca che mi consente di mettere in campo una gran parte delle abilità tecniche ed espressive acquisite nel tempo.
Subscribe to my Newsletter

Subscribe to my Newsletter

Join my mailing list to receive the latest news and updates about my music.

You have Successfully Subscribed!