Ingrid Carbone è ospite su RAI Radio 1 per la trasmissione Isoradio – Crossover. Potete ascoltare l’intervista completa (in italiano) qui>>
Ecco un estratto.
A questo punto ho in collegamento, a proposito di musica e di un’altra artista preziosa, una musicista, pianista concertista e docente universitaria di matematica. Perché sì, la matematica ha molto a che fare con la musica.
Ingrid Carbone, buonasera e benvenuta a Crossover – la musica a 360 gradi.Come stai? Di che musica stai vivendo in questo periodo?Di una musica intensa, spirituale, direi anche molto attuale. Stavo ascoltando quello che raccontavate prima, la bellezza della Svizzera, la bellezza delle nostre terre.
Io mi sto occupando da un po’ di tempo di compositori classici e romantici come Schubert e Liszt, ma anche di compositori italiani, come Ruggero Leoncavallo.Hai ricevuto tantissimi riconoscimenti importanti: l’International Classical Music Award, il Global Music Award negli Stati Uniti, il Premio Scarlatti, una menzione speciale della New York Ibla Foundation…
Ma vorrei soffermarmi sul tuo ultimo progetto. Lo scorso 4 dicembre sei stata protagonista a Siena con Conversation Concert, un format ideato da te e presentato in Europa, Cina, America, America Latina e Medio Oriente. Di cosa si tratta?È un mio modo di presentare la musica e renderla accessibile a tutti. Nasce dal desiderio di superare il luogo comune secondo cui la musica classica sia riservata a pochi eletti.
Io mi rivolgo a tutti: non solo musicisti o specialisti. Racconto il mio percorso, la mia visione, il mio modo di sentire e percepire la musica. Non ripeto informazioni che si trovano ovunque, ma condivido un’esperienza.
Il 4 dicembre, ad esempio, ho costruito una conversation concert anche sulla matematica, visto che sono anche matematica.

